Il vino. Specchio delle persone

“Il vino è uno specchio delle persone che lo producono, di chi lavora in vigna sotto il sole e sopra la neve, di chi sta in cantina giorno e notte in vendemmia per seguire il mosto che lentamente si trasforma, di chi veste la bottiglia e si fa cura della sua immagine, di chi si fa ambasciatore del lavoro di altre persone e trasmette la loro passione”.

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Ieri e Oggi

VOLONTÀ E PASSIONE
DA TRE GENERAZIONI

L’azienda agricola Mario Giribaldi, nasce all’inizio del XX secolo e continua ormai da tre generazioni. Allora erano tempi difficili e l’agricoltura costituiva, oltre che una delle rare fonti di sostentamento, motivo di orgoglio per quei legami con una terra che faceva soffrire, ma la gente era abituata a sacrificarsi per la terra.

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Il perchè del Bio

UNO STILE DI VITA
In tempi in cui “Bio” fa moda si potrebbe pensare ad una scelta strategica che asseconda il mercato. Ma per la nostra azienda è molto diverso. Abbiamo iniziato a coltivare le nostre vigne con metodo biologico nel 2001 ottenendo la prima certificazione nel 2004 e questa tempistica ci annovera tra i primi produttori di vini biologici.

In quei tempi “biologico” era un vocabolo mal interpretato e mal utilizzato.

I primi anni in cui ci siamo affacciati con i nostri primi vini Bio abbiamo trovato un mercato ostile e mal informato; abbiamo investito risorse ed energie nel divulgare la corretta informazione e grazie a nostri sforzi e di chi come noi ha creduto in questo progetto, oggi il pubblico ricerca il prodotto biologico ed è consapevole che si può bere e mangiare prodotti di altissima qualità sotto il segno del BIO.

Per noi “bio” è uno stile di vita, una scelta quotidiana che tutta la nostra famiglia condivide. La nostra predilezione non ha mai riguardato infatti le tendenze dei mercati e le mode del momento, abbiamo sempre prodotto i vini nella consapevolezza della ricerca della qualità sempre e comunque, nella ricerca dell’autenticità, della tipicità con valori assoluti di rispetto per noi stessi, rispetto per il territorio in cui abitiamo, per la nostra flora e fauna. L’ecosistema ha bisogno che chi, come noi, lavora con la natura e l’ambiente, ne abbia riguardo.

Solfiti si, solfiti no

Nell’ ambito del biologico si parla anche dell’uso dei solfiti; nei vini certificati si garantisce un utilizzo ampiamente più ridotto nell’anidride solforosa. E’ oramai palese e provato che nel passato si è abusato di questo composto chimico, perché si può stare tranquillamente sotto i 100 mg/lt senza comportare nessun rischio per la salvaguardia nel vino. L’eccesso di solfiti in una bottiglia di vino può causare il classico mal di testa, eritema e rossore generale, segnali che dimostrano che non è un prodotto compatibile con il nostro organismo. Per alcune persone inoltre si parla addirittura di “intolleranza” e a questo proposito, ma non solo, ci sono vini prodotti senza l’aggiunta di solfiti: in questo caso si parla di vini naturali.

Anche noi nel 2015 abbiamo provato a produrre un vino naturale: il Dolcetto d’Alba d.o.c. E’ nato come un esperimento personale e testandolo su un piccolo pubblico abbiamo subito rilevato un grande interesse, curiosità e un ottimo riscontro. Pertanto è uno dei nostri nuovi progetti che porteremo avanti con passione.

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